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“Ci vuole un po’ perché i miei occhi si adattino al mondo acromatico in cui mi trovo ora. All’inizio, con il mondo sgargiante dei colori ancora fresco nella mia memoria, nulla sembra reale. Dappertutto mi sembra di vedere dei fantasmi, dei ricordi spettrali di un passato che credevo di conoscere. Ma a poco a poco, mentre il ricordo comincia a svanire, mi rendo conto che per tutto il tempo, in quel vecchio mondo, sono stato io a essere ingannato – non, come vorrebbe la scienza, scambiando ciò che era in realtà un’immagine nella mia mente per il mondo stesso, ma, più fondamentalmente, pensando che un mondo di oggetti esista già “là fuori” per me, come soggetto conoscente, da percepire e interpretare. Perché nella nuova realtà in cui sono ora immerso, mente e mondo sono una cosa sola”. (dalla presentazione di Tim Ingold)
Siamo sempre ai margini di un mondo in cui i colori della realtà e la realtà in b/n della mente si alternano. Questo crea una connessione continua tra corrispondenze di natura molto diversa. Così la musica e i suoni aumentano le possibilità di interrelazione.
Lungo i margini del mondo
Gianluca Ceccarini e Nahid Rezashateri
Testo di Tim Ingold, Antonio Tonietti, Salvatore Insana e
citazioni dal “De rerum Naturae” di Lucrezio
Idea e progetto di Valentino Barachini per Grani edizioni
con la collaborazione di Antonio Cecchi
30 immagini bianco e nero
30×31 cm
70 copie firmata e numerata
www.graniedizioni.com