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Per secoli, le ama – le donne pescatori – hanno alimentato l’immaginario giapponese. Queste subacquee in apnea raccolgono abaloni, molluschi e alghe, la cui vendita garantisce loro l’indipendenza economica all’interno della famiglia. Kusukazu Uraguchi (1922-1988) le ha fotografate nella regione di Shima, lungo la costa pacifica del Giappone, per oltre trent’anni a partire dalla metà degli anni ’50. Frutto di un’approfondita ricerca tra quasi 40.000 negativi, quasi tutti inediti, questo straordinario archivio di paesaggi, ritratti e vedute subacquee racconta sia la vita quotidiana che il posto speciale che la comunità delle ama occupa nella società giapponese.
Le immagini di Uraguchi parlano tanto di patrimonio culturale quanto di modernità, poiché queste comunità hanno subito profondi cambiamenti sulla scia dell’ondata di urbanizzazione che ha investito il Giappone dopo la guerra. Il suo linguaggio fotografico – la forza plastica dei suoi contrasti tra bianco e nero, il suo senso di deframing, i gesti catturati nella loro spontaneità – celebra la libertà dei corpi, la solidarietà e lo spirito di indipendenza.
Per far luce sulle molteplici sfaccettature di questo lavoro, il corpus visivo è accompagnato da un testo di Sonia Voss che svela il misterioso mondo di questa comunità, nonché da un testo di Chihiro Minato che contestualizza quest’opera nella storia della fotografia. Un glossario, ispirato agli scritti dell’etnologa giapponese Kiyoko Segawa e dedicato al mondo della pesca e delle immersioni, rivela tutta la ricchezza e la tecnicità della loro disciplina.

Shima no Ama, Kusukazu Uraguchi
Atelier EXB, 2025
Prima Edizione
Direzione editoriale di Sonia Voss
Testi di Chihiro Minato e Sonia Voss
Con il supporto di The French-Japanese Sasakawa Foundation
e l’ agnès b. endowment fund
22 × 28 cm
Copertina rigida
Lingua:












