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Un tempo Roma era ancora tutta raggiungibile in auto, come se la città fosse una immensa distesa lasciata aperta, disponibile. Si poteva parcheggiare ovunque e le piazze non erano solo scenografie, ma spazi d’uso quotidiano, luoghi attraversati, occupati e vissuti. Raggiungere il cuore della città era un diritto, un bisogno, una faccenda naturale e familiare, mai una colpa. Era l’epoca della massima confidenza del cittadino moderno con la città storica, da Roma antica a quella medievale, dalla polis rinascimentale a quella barocca, dalla Roma settecentesca a quella umbertina, fino a risalire tutto il Novecento. Il volume ripercorre la storia della libertà di movimento prima dell’arrivo delle ZTL, degli anelli ferroviari, delle isole pedonali, dell’utopia della smart city. Per paradosso, questo libro guarda al futuro di Roma attraverso quello che le è stato vietato.
Stefano Ciavatta e Luca Galofaro, Roma vietata – Viaggio nella città raggiungibile
Humboldt, 2026
Collana Globetrotter
Testi di Stefano Ciavatta, Luca Galofaro
Design di Teresa Piardi – Maxwell Studio
Courtesy di Enrico Blasi; Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione – MiC; Archivio A. Cederna, Parco Archeologico dell’Appia Antica – Capo di Bove
16,7 x 24 cm
136 pagine
Copertina Brossura cucita, con alette, serigrafia, cartoline a colori allegate
B/n
Italiano, inglese
ISBN 9791280336415







