Marina Caneve, ARE THEY ROCKS OR CLOUDS?, 2019

35 Euro

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11 disponibili

“Are they rocks or clouds?” è un’indagine territoriale sulle Dolomiti che mira, attraverso l’interazione tra osservazione, memoria e scienza, alla costruzione di una conoscenza del rischio idrogeologico. I concetti messi in gioco sono quelli della contaminazione, la stratificazione e la mappa spaziale.
Allontanandosi da una naturale fascinazione per la montagna, il progetto osserva con lucidità il territorio, ricercando la possibilità di misurazione del rischio per gli abitanti dei luoghi dove si suppone possa accadere una catastrofe.
Nel corso del tempo – secondo Amitav Ghosh in “La grande cecità” – la natura è stata consegnata alla scienza, rimanendo preclusa alla cultura. Non siamo finiti in questa condizione per un abbaglio: l’abisso che oggi divide la natura dalla cultura è il risultato di uno degli impulsi originari della modernità. Una divisione che ha portato al distacco dell’arte dalle questioni scientifiche, climatiche e dal dibattito politico e economico.
Con il progetto “Are they rocks or clouds?” Caneve sperimenta l’utilizzo della fotografia come strumento di osservazione autonomo all’interno di un processo di ricerca interdisciplinare, mettendo in discussione la sua stessa collocazione nei confronti degli altri strumenti. Il progetto nasce in vista di un evento catastrofico, che secondo studi geologici, accadrà tra 50 anni: le catastrofi naturali hanno tempi di ritorno ciclici. In particolare, secondo alcuni studi geologici, la catastrofe idrogeologica del 1966 avrà un tempo di ritorno di 100 anni, 50 da oggi. I danni stimati saranno 2 o 3 volte superiori.
Il progetto è realizzato in collaborazione con il geologo Emiliano Oddone e l’antropologo Annibale Salsa.

Marina Caneve, Are They Rocks or Clouds?
OTM Fw:Books
2019
Lingua inglese con traduzioni in italiano
Testi di Emiliano Oddone, Annibale Salsa, e Taco Hidde Bakker
Design Hans Gremmen
Copertina morbida
22 x 28 cm
160 pagine, fotografie a colori