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“Calling the Bird Home” è un ritratto intimo di amore, memoria e perdita. Per decenni, la fotografa Cheryle St. Onge ha vissuto con sua madre nella stessa fattoria del New England, condividendo un legame profondo e costante. Quando la madre ha sviluppato una demenza vascolare, la memoria e le emozioni hanno iniziato ad affievolirsi, interrompendo prima la loro lunga collaborazione fotografica e poi fermando del tutto l’attività di St. Onge.
Nel tentativo di contrastare il crescente desiderio di morte della madre, Cheryle ha ricominciato a scattare ritratti, spontaneamente, con qualsiasi macchina fotografica a portata di mano, cercando la luce nella penombra dei loro pomeriggi.
Il libro esplora i temi distintivi di St. Onge: l’ambiente, la fragilità e la presenza umana, intrecciando ritratti, natura e lo scorrere del tempo in una narrazione poetica di devozione. Sebbene la demenza abbia portato via le loro conversazioni, queste sessioni di ritratto rimangono uno scambio profondo, familiare, collaborativo e silenziosamente gioioso.
Con ogni fotografia, Cheryle offre un piccolo atto di resistenza e amore: una moneta emotiva contro la lenta cancellazione della memoria.

Cheryle St. Onge, Calling The Birds Home
L’Artiere, 2025
Prima edizione di 1200 copie
Design di Teresa Piardi
23×27,2 cm
Copertina rigida con 4 inserti stampati in 5 colori
Inglese
ISBN 9791280978257









