Damien Kempf, Medieval Monster Hunter, 2020

20 Euro

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2 disponibili

Sono un cacciatore di mostri medievale. Lo sono da molti anni ormai. È un lavoro strano che consiste nel dare la caccia ai mostri nell’arte medievale, e più in particolare nei manoscritti. La grande maggioranza di questi libri, scritti su pergamena, erano di natura religiosa (Bibbia, libro di preghiere, trattato teologico ecc.). In essi ovviamente trovi molte raffigurazioni di Cristo, della Vergine e dei santi. Ma il diavolo non è mai lontano; spesso si nasconde nell’angolo dell’immagine, pronto a tentare o aggredire il buon cristiano – a cominciare da Gesù, che ha dovuto resistere tre volte alle lusinghe del diavolo. Il diavolo è il prototipo dei mostri. È IL mostro. Ma ce ne sono molti altri. Sono disponibili in tutte le forme e dimensioni. Spesso combinano elementi umani con parti animali. Si credeva che abitassero i confini della terra, luoghi inospitali dove la presenza umana è indesiderabile. Questi territori si trovavano nell’estremo oriente del mondo, dove pochi avevano ancora osato avventurarsi. Vivevano strane creature, con nomi dal suono strano, come panotii, sciopodi, blemmi o cinocefali. Hanno già affascinato antichi romani e greci, ma hanno assunto un nuovo significato con l’avvento del cristianesimo. Sono venuti a incarnare il mondo barbaro e non cristiano che era ancora inalterato dalla civiltà. Metà umane metà bestie, queste creature portano il marchio (lo stigma) della loro natura incivile, della loro mostruosità: un mostro è prima di tutto un’anomalia visiva. […].

Damien Kempf, Medieval Monster Hunter

Witty Books, 2020

Design di Paolo Berra

10 x 15 cm
20 pagine
Copertina morbida
Seconda edizione
Prima edizione 2020
ISBN 978-88-944340-7-1