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Giovanna Ceniccola, architetto, dottore di ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici, è funzionaria presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo. Ha svolto ricerche nel campo del restauro e della conservazione, e sui rapporti tra sisma, patrimonio architettonico e trasformazione dei territori.
Antonio Di Cecco, laureato in Ingegneria Edile-Architettura, si occupa di fotografia di architettura e di paesaggio. Le sue ricerche si concentrano sull’analisi dei processi di modificazione dei luoghi e sul rapporto tra uomo, ambiente e tempo, con attenzione particolare ai paesaggi post-catastrofe e alle forme dell’abitare temporaneo. A questi temi è dedicata la mostra Fotografia e catastrofe. Antonio Di Cecco in dialogo con le collezioni della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz (2018).
Questo volume è l’ulteriore esito di un percorso di ricerca sperimentale sugli scenari italiani post-sisma intrapreso, a partire dal 2014, nell’ambito del progetto del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut Storia dell’arte e catastrofi – l’Italia sismica.

Antonio Di Cecco e Giovanna Ceniccola, Appennini sismici. Leggere il paesaggio
Quodlibet in collaborazione con il Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max Planck Institute, 2026
Prima edizione
Fotografie di Antonio Di Cecco
Testi di Giovanna Ceniccola
A cura di Carmen Belmonte, Elisabetta Scirocco, Gerhard Wolf Assistenza curatoriale di Ester Fasino, Giada Policicchio
Progetto grafico di Chiara Capodici – Leporello
Caratteri tipografici: Didot, Palatino, Univers Tipi di carta: Gardapat Kiara 135 g, Fedrigoni Materica Clay 120 g, Pergamenata 110 g, Fedrigoni Materica Cobalt 250 g
Post-produzione immagini a cura di Digid’a, Roma
Stampa a cura di Tipografia Longo, Bolzano
17 x 24 cm
139 pagine
Copertina morbida
Italiano
ISBN 97888822926265








